Correnti interferenziali: benefici eccitomotori e antalgici

correnti interferenzialiCosa sono le correnti interferenziali?
Quali benefici apportano?
Per quali trattamenti può essere applicata questa elettroterapia?
Ci sono delle controindicazioni?
Queste le domande a cui daremo risposta nel corso di questo articolo, dove sicuramente potrai scoprire di più sulle correnti interferenziali.

Correnti interferenziali: cosa sono?

Sono delle correnti sinusoidali (a media frequenza frequenza) con ottime capacità di agire in profondità. Sono altamente tollerate pure dai pazienti più sensibili.
Perché proprio il termine “interferenziali”? Da cosa nasce?
Perché la corrente si genera proprio nel punto in cui due correnti a media frequenza si incrociano.

Elettrostimolazione interferenziale: effetti e benefici della terapia!

L’elettrostimolazione con la corrente interferenziale può portare o ad un’azione eccitomotoria oppure ad un’azione antalgica (antidolore).
L’azione eccitomotoria porta alla contrazione di muscoli innervati, ciò grazie a delle stimolazioni a bassa frequenza che fanno in modo di eliminare il gonfiore. Non sono però adatte per rinforzare il muscolo, per tale procedimento sono indicate altre tipologie di correnti (Kotz o Ems a seconda dei casi).
Con azione antalgica ci riferiamo ad una diminuzione del dolore tramite la vasodilatazione, ovvero un processo che porta alla rimozione delle sostanze algogene dai tessuti.
Quali sono le principali applicazioni cliniche in cui viene utilizzato questo tipo di elettrostimolazione?
Specialmente per trattare l’artrosi di articolazioni profonde come l’anca e la rachide lombare, per l’ipotrofia di muscoli innervati e profondi e per le tendinopatie profonde.

Elettrostimolazioni interferenziali: “regole base”

Quando si effettua una seduta di elettrostimolazione con corrente interferenziale bisogna seguire delle semplicissime regole che andremo a descrivere qui di seguito:

  • Gli elettrodi devono essere posizionati in modo che le linee dei due campi elettrici possano incrociarsi.
  • Variare la frequenza in base all’obiettivo prefissato e l’intensità della corrente va sempre regolata in base a ciò che avverte il soggetto che si sottopone al trattamento.
  • Il tempo totale di una seduta va dai 20 ai 30 minuti, ciò che è certo è che bisogna sottoporsi a più trattamenti consecutivi (giornalieri).

Correnti interferenziali: chi non può sottoporsi al trattamento?

Ci sono dei soggetti che non possono sottoporsi ad un tale trattamento e nello specifico ci riferiamo ai portatori di pacemaker, agli epilettici, ai cardiopatici, alle donne in stato di gravidanza, a chi affetto da dermatiti e da chi presenza di lesioni cutanee o pezzi metallici nei tessuti.

Elettrostimolatore interferenziale: il nostro consiglio

Tra gli elettrostimolatori che consentono di eseguire dei trattamenti con correnti interferenziali consigliamo il Globus Genesy 1500. Uno dei modelli sicuramente più all’avanguardia visto che permette pure di eseguire tante altre applicazioni usando le principali tipologie di correnti. Se vuoi saperne di più su questo prodotto puoi leggere la nostra apposita la recensione, basta cliccare su Globus genesy 1500.