Correnti di Kotz: dalle Olimpiadi del 1976 fino ai giorni nostri

correnti di KotzLa corrente Kotz prende il nome dal suo creatore, ovvero il Dottor Yadov Kotsha.
Fu utilizzata la prima volta in ambito sportivo per allenare gli atleti della vecchia URSS, in modo da migliorarne le prestazioni. Tale terapia fu resa pubblica solo nel 1976 in occasione dei Giochi Olimpici di Montreal e i risultati, in effetti, furono abbastanza lusinghieri per gli atleti russi. A titolo informativo affermiamo come a questi Giochi Olimpici fu proprio l’URSS a vincere il maggior numero di medaglie, ben 125 (49 d’oro) contro le 90 della Germania dell’Est. Un ottimo risultato raggiunto. Naturalmente non può essere dato il merito solo alle correnti di Kotz, però fu proprio da allora che questa elettrostimolazione si diffuse in tutto il mondo. Ad oggi non ha più solo uno scopo sportivo, ma anche terapeutico.

Dalle Olimpiadi il Dr. Kotsha, dopo ulteriori ricerche, definì quelle che sono le caratteristiche delle corrent di Kotz: forma sinusoidale (perché percorre il tessuto nei due sensi, in modo alternato) e frequenza di 1000 Hz se si applica al nervo e di 2500 Hz se si applica direttamente al muscolo. L’erogazione avviene con treni di impulsi della durata di 10 millisecondi.
Inoltre Kotsha, per evitare l’affaticamento muscolare, definì pure che la fase di lavoro massima doveva essere di 10 secondi (erogazione in pacchetti da 10 millisecondi alternati a pause da 10 millisecondi) con pausa successiva di 50 secondi.

Elettrostimolazione con correnti di Kotz: le applicazioni

La corrente di Kotz viene ad oggi applicata per trattare l’ipotrofia muscolare, il potenziamento muscolare e la scoliosi (secondo il metodo SPES – Surface Paravertebral Electro Stimulation).Quest’ultimo trattamento è uno dei più innovativi ed è proprio per questo che non trova ancora l’approvazione totale. Tuttavia è già stata applicata su dei pazienti permettendo la dilatazione dei corsetti senza alcun tipo di rischio.
Le correnti di Kotz sono anche impiegate nei trapianti muscolari in modo da assicurare un trofismo adeguato e per favorire la presa di coscienza del paziente di fronte ad una nuova situazione funzionale.

Elettrostimolazione Kotz: i vantaggi e gli svantaggi

Quali sono i vantaggi di una elettrostimolazione Kotz rispetto ad altre correnti eccitomotorie a bassa frequenza?
Il beneficio è quello di riuscire ad eseguire un’azione più profonda assicurando un maggior reclutamento delle fibre muscolari. Inoltre, il trattamento è praticamente indolore visto che l’aumento della frequenza non fa altro che creare una discrepanza tra la soglia del dolore e quella della contrazione muscolare. Di conseguenza più è alta la frequenza e maggiore è la stimolazione delle fibre nervose, meno è invece la stimolazione delle fibre del dolore.
Lo svantaggio (se così possiamo definirlo) è quello di non poter stimolare delle fibre specifiche con forme d’onda rettangolare bifase, invece ciò è possibile con delle frequenze più basse.

Elettrostimolatori con correnti Kotz: il nostro consiglio

Concludiamo l’articolo con un consiglio.
Personalmente abbiamo anche descritto dettagliatamente un elettrostimolatore muscolare che può essere utilizzato per eseguire dei trattamenti con le correnti di Kotz e qualora fossi interessato a scoprire di più su questo prodotto, puoi cliccare su Globus Genesy 1500 per leggere la recensione.