Tens Endorfinico: trattamento antidolore meno veloce ma più duraturo

Tens EndorfinicoCi sono tre principali tipologie di Tens: endorfinico, convenzionale e a valori massimi. In questo articolo ci occuperemo di descrivere la Tens Endorfinica (anche chiamata Tens ritardata), però prima di passare a questa descrizione è giusto fare un passo indietro e vedere cos’è esattamente la Tens (anche per dare informazione in più a chi non sa nulla o sa poco su questo trattamento). Naturalmente se già sai le “basi” puoi passare direttamente al paragrafo “Tens endorfinica: l’utilizzo e i benefici”.
L’elettrostimolazione Tens è uno dei metodi innovativi e senza effetti collaterali che i professionisti del settore utilizzano per finalità antalgiche. Questo trattamento si basa su degli impulsi elettrici, trasmessi dagli elettrodi, che stimolano la zona muscolare affinché il soggetto possa guarire da un dolore fisico.
Quali dolori si possono combattere con la Tens?
Sono davvero tanti, ma tra i più comuni troviamo la cervicale, il mal di schiena, l’epicondilite, l’osteoartrite, la tendinite, la lombalgia acuta, eccetera. Tutti questi disturbi potranno finalmente essere curati senza dover assumere nessun tipo di medicinale. Proprio per questo ad oggi la tecnologia Tens è sempre più diffusa e sono stati ideati dei dispositivi volti per l’uso domiciliare, così da proseguire un’eventuale cura direttamente a casa.

 

Tens Endorfinica: l’utilizzo e i benefici

Il Tens Endorfinico è utilizzato per innalzare la soglia del dolore nel soggetto che è sottoposto al trattamento. Prende pure il nome di “Tens ritardata” perché il suo effetto non si manifesta dopo alcuni minuti dalla fine del trattamento (al contrario della Tens Convenzionale) ma potrai usufruire dei suoi benefici dopo qualche ora. Questo svantaggio si tramuta in vantaggio perché, conseguentemente, lo stato di “benessere” si prolunga per più tempo. Quindi potremmo dire che vale al pena “aspettare”.
Gli effetti del programma Tens Endorfinico variano in base al posizionamento degli elettrodi che svolgono una funzione importante anche in questi casi. Se ad esempio li posizioniamo nella zona dorsale si favorisce la produzione di endorfine, che a loro volta hanno la proprietà di elevare la soglia del dolore.
Se invece posizioniamo gli elettrodi proprio sulla zona dove ci fa male, allora avremo un effetto di vascolarizzazione.
Cosa comporta la vascolarizzazione?
Una maggiore circolazione arteriosa che di conseguenza porta al drenaggio delle sostanze algogene (sostanze che producono il dolore) e al ristabilimento di condizioni fisiche normali.

 

Tens Endorfinico: consigli

La Tens Endorfinica non va mai utilizzata in vicinanza di sostanze infiammabili e l’elettrostimolazione deve essere eseguita ad una intensità che deve risultare piacevole, non dolorosa. Per intenderci: la sensazione deve essere simile a quella di un massaggio, no di un pestaggio.
Consigliamo inoltre di acquistare un elettrostimolatore Tens consultandosi prima con il proprio medico che di certo saprà consigliare la soluzione migliore. Se non si è sicuri di come vada utilizzato e dalle istruzioni non si è in grado di capire lo stesso come andrebbe usato lo stimolatore, non è assolutamente una vergogna chiedere delucidazioni anche al medico stesso o comunque ad una persona più competente. Una soluzione decisamente migliore rispetto a quella di utilizzare in malo modo lo stimolatore Tens senza ottenere alcun beneficio.
Infinie di diamo anche dei consigli di acquisto proponendoti le recensioni di tre dispositivi Tens: