Elettrostimolazione per emicrania: trattamento efficace e sicuro

elettrostimolazione per emicraniaL’emicrania è uno dei disturbi più diffusi al mondo e finora l’unico modo in cui si è cercato di curarla è l’uso dei farmaci. Tuttavia è un malessere anche abbastanza ricorrente e ricorrere ogni qualvolta all’uso di farmaci non può che essere controproducente. Per fortuna però adesso per aiutarci a combattere questo terribile mal di testa (che condiziona pesantemente le nostre giornate) è arrivata l’elettrostimolazione.
L’elettrostimolazione per emicrania è efficace?
La risposta è sì e ne spiegheremo i motivi nel prossimo paragrafo.

 

Elettrostimolazione emicrania: come avviene il trattamento

Come fa l’elettrostimolatore a combattere l’emicrania?
Basta semplicemente collocare l’elettrostimolatore nella parte destra del collo, in prossimità del nervo vago. Gli impulsi elettrici emanati dal dispositivo andranno a stimolare proprio questo nervo. L’utilizzatore avvertirà solo delle deboli contrazioni muscolari (non fastidiose).
Quindi in sostanza chi lo usa non deve fare un granché, il grosso del lavoro lo fa l’elettrostimolatore. Infatti gli impulsi elettrici che emana serviranno per mandare un segnale al cervello in modo che riduca il glutammato (la sostanza che viene associata proprio come la causa dell’emicrania).
“”Manda impulsi al cervello” ma non sarà pericoloso sottoporsi ad un simile trattamento?”
Assolutamente no, gli unici e rari effetti collaterali dell’elettrostimolazione per emicrania possono essere raucedine, affanno o alterazione della voce. Nessun altro effetto collaterale è stato riscontrato.
“Posso utilizzare l’elettrostimolatore anche da solo in casa?”
Sì, ma per imparare ad utilizzarlo come si deve (non servono certo giorni o chissà quante ore per imparare) serve l’insegnamento da parte del proprio medico. Dopodiché l’elettrostimolatore potrà essere usato tranquillamente in casa senza l’aiuto di nessuno.
Quanto dura una seduta di elettrostimolazione?
Circa 90 secondi.

 

Cause e fasi dell’emicrania

Cosa causa la nascita dell’emicrania?
Non è stato scientificamente provato, ma si ipotizza che una delle cause principali sia l’alterazione del sistema di regolazione del dolore. Un’altra causa è riscontrabile solo nelle donne per colpa della fluttuazione dei livelli ormonali. Infatti non a caso molte donne soffrono proprio di emicrania sia alcuni giorni prima che alcuni giorni dopo la comparso del ciclo mestruale.
Una terza ipotesi è collegata ad un’eredità familiare, quindi si potrebbe essere già geneticamente predisposti all’attacco emicranico. Altre ipotesi riguardano invece forti stati di ansia e depressione.
Dopo le cause, passiamo alle fasi di un attacco emicranico. Si distinguono essenzialmente in quattro passi:

  • Fase prodromica. avviene alcuni giorni o ore prima della comparsa del dolore e comporta, nel soggetto, alterazioni dell’umore (irritabilità, euforia, ecc.), desiderio di alcuni alimenti in particolare, stanchezza, maggior sensibilità agli odori e stitichezza o diarrea.
  • Aura: la fase prima dell’attacco emicranico e può comportare fenomeni neurologici visivi, sensitivi o motori.
  • Emicrania vera e propria: la fase principale di questo dolore.
  • Risoluzione e recupero: l’emicrania può anche scomparire gradualmente, tuttavia c’è anche il rischio che rimanga a farci una sgradita compagnia per giorni. Ecco perché in casi come questi è necessario intervenire (dunque elettrostimolazione o altri rimedi) piuttosto che convivere con un simile malessere.