Elettrostimolazione delle vene varicose: rimedio efficace o no?

elettrostimolazione delle vene varicoseLe vene varicose, oltre ad essere  un disturbo esteticamente non bello da vedere (sia per ciò che riguarda la donna, ma pure l’uomo ne è una possibile vittima), rendono le nostre gambe stanche, pesanti e pure doloranti. Quindi, fronteggiare questo disturbo è alquanto opportuno non solo per un fattore puramente estetico. E una soluzione per combattere ed eliminare le vene varicose è quello di utilizzare un elettrostimolatore Ems.
Nel prossimo paragrafo vedremo proprio come agisce l’elettrostimolazione muscolare e, inoltre, potrai anche scoprire quali sono i maggiori fattori di rischio che portano alla comparsa delle vene varicose.

 

Elettrostimolazione: come riesce ad essere d’aiuto contro le vene varicose?

Non vogliamo ripeterci su cos’è e su come funziona un elettrostimolatore (per approfondire tali argomenti puoi cliccare sul link che ti abbiamo appena dato). E vogliamo subito arrivare al nocciolo della questione. L’elettrostimolazione risulta efficace nella lotta alle vene varicose in quando gli stimoli elettrici riescono a migliorare la circolazione sanguigna.
Metodo efficace considerando che tale disturbo è provocato proprio da problemi di circolazione che comportano l’accumulo di sangue nelle vene causandone, dunque, il rigonfiamento e l’allungamento.

 

Vene varicose: i fattori di rischio

Quali sono le cause che portano alla nascita delle vene varicose?
In precedenza abbiamo letto di un metodo indolore per contrastare questa antiestetica patologia, adesso però ne vediamo le cause. Conoscendo fattori di rischio sarà più facile per te prendere eventuali provvedimenti per evitare di contrarre nuovamente questo disturbo.

  • Star fermi: questo è il primissimo fattore di rischio, stare per troppo tempo fermi (sai da seduti che all’impiedi) comporta un aumento della pressione sanguigna venosa (un valore che è dieci volte superiore ad una pressione normale). Naturalmente sappiamo come lo star fermi sia spesso dovuto a motivi lavorativi. Chi lavora ad esempio in un ufficio è spesso costretto a stare tante ore seduto davanti al pc, quindi è sicuramente uno dei soggetti più a rischio nella contrazione di questa patologia. La soluzione migliore, visto che evitare di lavorare non si può, è alzarsi e camminare (magari durante la pausa) o sollevarsi sui polpacci. Si può anche optare per indossare delle calze o delle bende elastiche (tuttavia non rinunciare ugualmente a muovere le gambe con una camminata).
  • Obesità: un ulteriore motivo per cui è sempre necessario mantenersi in forma.
  • Età: le donne più avanti con l’età possono essere soggette a tale disturbo, visto che col tempo le vene possono perdere la loro elasticità.
  • Alterazione delle vene congenite (ovvero sin dalla nascita).
  • Gravidanza: proprio durante la gravidanza alcune donne hanno visto comparire le odiate vene varicose, ciò avviene perché il volume del sangue aumenta ma a sua volta diminuisce l’afflusso di sangue che va dalle gambe fino alla cintola pelvica.
  • Stitichezza: ciò perché viene ostacolato il normale ritorno del sangue verso l’alto.
  • Sesso femminile: nonostante anche gli uomini possono comunque contrarre il disturbo legato alle vene varicose, sono le donne ad essere i soggetti maggiormente colpiti.